Prednisolone in compresse: a cosa serve, come si usa e cosa sapere

Prednisolone
Generic:
Prednisolone
Indicazioni:
allergia asma osteoartrite
Analogi:
Prednisone Methylprednisolone Dexamethasone Hydrocortisone Deflazacort Budesonide Triamcinolone Betamethasone Orapred Prelone Medrol
Prednisolone è un corticosteroide orale in compresse da 5, 10, 20 e 40 mg, impiegato in diverse patologie infiammatorie, allergiche e autoimmuni. Offriamo più quantità per ciascun dosaggio; la scelta della dose e della durata del trattamento spetta al medico.
Disponibile: 14 confezioni
AdultiGravidanzaAllergieDiabeteAllattamentoBambiniGuida

Dosaggi

Prednisolone 5 mg

Quantità Prezzo per compressa Risparmi Prezzo totale
10 €5,50 - €55,04
20 €3,10 €48,16 €61,92
30 €2,29 €96,32 €68,80
60 €1,28 €253,70 €76,54
90 €0,93 €411,94 €83,42
120 €0,80 €564,16 €96,32
180 €0,69 €866,88 €123,84
270 €0,51 €1.349,34 €136,74
360 €0,44 €1.823,20 €158,24

Prednisolone 10 mg

Quantità Prezzo per compressa Risparmi Prezzo totale
10 €5,42 - €54,18
20 €3,01 €48,16 €60,20
30 €2,24 €95,46 €67,08
60 €1,22 €251,98 €73,10
90 €0,94 €403,34 €84,28
120 €0,85 €547,82 €102,34
180 €0,74 €842,80 €132,44
270 €0,67 €1.283,12 €179,74
360 €0,57 €1.746,66 €203,82

Prednisolone 20 mg

Quantità Prezzo per compressa Risparmi Prezzo totale
10 €5,59 - €55,90
20 €3,10 €49,88 €61,92
30 €2,26 €99,76 €67,94
60 €1,22 €262,30 €73,10
90 €1,12 €402,48 €100,62
120 €0,93 €559,00 €111,80
180 €0,81 €860,86 €145,34
270 €0,66 €1.330,42 €178,88
360 €0,54 €1.817,18 €195,22

Prednisolone 40 mg

Quantità Prezzo per compressa Risparmi Prezzo totale
10 €5,93 - €59,34
20 €3,18 €55,04 €63,64
30 €2,32 €108,36 €69,66
60 €1,32 €276,92 €79,12
90 €1,09 €436,02 €98,04
120 €0,98 €594,26 €117,82
180 €0,81 €921,92 €146,20
270 €0,63 €1.431,04 €171,14
360 €0,57 €1.929,84 €206,40

Produttori

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Nomi commerciali

Anche conosciuto come (per paese):
PaeseNomi commerciali
Germania
Decortin H
Francia
Solupred

FAQ

Le compresse vanno conservate tra 20 °C e 25 °C, in un contenitore ben chiuso e al riparo da umidità, calore e luce. Se sono rimaste fuori da queste condizioni, la qualità dipende dalla temperatura raggiunta e dalla durata dell'esposizione: conservare la confezione e verificarne l'integrità prima dell'uso.

Un aspetto diverso non dimostra da solo che il prodotto sia errato. Controllare sull'etichetta principio attivo, dosaggio, forma farmaceutica, produttore, numero di lotto e data di scadenza, oltre all'eventuale codice impresso sulla compressa. Non assumere il medicinale se principio attivo, dosaggio, forma, sigillo o condizioni fisiche sembrano non corretti.

Gli effetti possibili comprendono aumento dell'appetito, disturbi di stomaco, insonnia, agitazione o variazioni dell'umore. A dosi elevate o per trattamenti più lunghi aumentano i rischi di glicemia elevata, pressione alta, infezioni, fragilità ossea, alterazioni oculari e soppressione della funzione surrenalica. Febbre o segni di infezione, feci nere, forte dolore addominale, difficoltà respiratoria o importanti alterazioni dell'umore richiedono una valutazione medica tempestiva.

Descrizione

Prednisolone è un corticosteroide sistemico usato per ridurre l'infiammazione e modulare risposte immunitarie eccessive in numerose condizioni cliniche. Offriamo compresse orali da 5 mg, 10 mg, 20 mg e 40 mg, con diverse quantità disponibili. La dose non dipende dalla sola concentrazione della compressa: deve essere scelta in base alla patologia, alla gravità, alla durata prevista e alle caratteristiche della persona. Questa guida spiega come funziona il medicinale, i principi generali di somministrazione e le principali precauzioni da conoscere.

Che cos'è Prednisolone e quando si usa

Il principio attivo prednisolone appartiene ai glucocorticoidi, corticosteroidi che riproducono parte dell'azione del cortisolo prodotto naturalmente dall'organismo. Dopo l'assunzione per via orale esercita un effetto sistemico, quindi può agire in più tessuti e non soltanto nella zona in cui compaiono i sintomi.

Il medicinale può essere prescritto per riacutizzazioni di asma, reazioni allergiche importanti, malattie reumatiche e artriti infiammatorie, patologie autoimmuni, alcune malattie cutanee e altre condizioni sensibili ai corticosteroidi. L'indicazione concreta dipende dal medicinale autorizzato e dalla valutazione clinica. Prednisolone controlla l'infiammazione e i sintomi, ma non elimina necessariamente la causa della malattia e non sostituisce le terapie di fondo quando queste sono necessarie.

Come agisce

Dopo l'assorbimento, il prednisolone entra nelle cellule e si lega ai recettori dei glucocorticoidi. Il complesso così formato modifica l'espressione di numerosi geni coinvolti nella risposta immunitaria, riducendo la produzione di mediatori proinfiammatori, tra cui diverse citochine e prostaglandine. Diminuiscono così gonfiore, dolore, broncocostrizione e altre manifestazioni dell'infiammazione, a seconda della patologia trattata.

L'effetto non è identico per tutte le condizioni né per tutte le persone. In alcune riacutizzazioni il beneficio può iniziare nell'arco di alcune ore, mentre la risposta clinica completa può richiedere più tempo. L'impiego deve essere rivalutato se i sintomi non migliorano, peggiorano o ricompaiono durante la riduzione della dose.

Compresse, principio attivo e formulazione

Il prodotto attuale consiste in compresse di Prednisolone per uso orale nei dosaggi da 5 mg, 10 mg, 20 mg e 40 mg. Dosaggi diversi consentono al medico di costruire o modificare il piano terapeutico, ma non corrispondono automaticamente a condizioni più o meno gravi: una dose giornaliera può richiedere una o più compresse e può cambiare nel corso del trattamento.

Gli eccipienti possono variare tra medicinali e fabbricanti. Chi presenta allergie note, intolleranze o esigenze alimentari specifiche deve quindi controllare il foglio illustrativo della confezione effettivamente ricevuta, senza dedurre la composizione dal solo nome del principio attivo.

Dosaggio e principi generali di somministrazione

La posologia del Prednisolone varia ampiamente. Dipende dalla diagnosi, dalla gravità dei sintomi, dall'età, dal peso corporeo, dalle altre malattie presenti, dai medicinali assunti e dalla risposta al trattamento. Le compresse offerte non costituiscono di per sé uno schema terapeutico e le informazioni seguenti hanno carattere generale.

Per alcune riacutizzazioni acute si impiegano cicli brevi con dosi nell'ordine di alcune decine di milligrammi al giorno; per esempio, nelle riacutizzazioni dell'asma dell'adulto le linee guida possono prevedere 40-50 mg al giorno per un periodo breve. In altre condizioni possono essere necessarie dosi inferiori, trattamenti più lunghi o una riduzione progressiva. Questi esempi non devono essere applicati senza una valutazione clinica.

La dose viene spesso assunta al mattino, in modo da avvicinarsi al normale ritmo del cortisolo, ma alcune indicazioni richiedono una diversa distribuzione. Assumere le compresse durante o subito dopo un pasto può limitare il fastidio gastrico. Se si dimentica una dose, non si deve raddoppiare automaticamente quella successiva: occorre seguire le istruzioni ricevute o chiedere consiglio al medico o al farmacista.

Dopo trattamenti prolungati, dosi elevate o cicli ripetuti, l'organismo può ridurre temporaneamente la propria produzione di cortisolo. In tali circostanze un'interruzione improvvisa può provocare insufficienza surrenalica o una riacutizzazione della malattia. La dose deve quindi essere ridotta secondo lo schema stabilito dal medico. Un ciclo breve non richiede sempre una riduzione graduale, ma la decisione dipende dalla dose, dalla durata e dai trattamenti corticosteroidei recenti.

Nei bambini la dose è spesso calcolata in funzione del peso o della superficie corporea e deve essere rivalutata durante la crescita. Non è appropriato ricavare una dose pediatrica dividendo semplicemente quella di un adulto.

Eliminazione ed emivita

Il prednisolone ha un'emivita plasmatica di circa due o tre ore, mentre gli effetti biologici durano più a lungo, generalmente 18-36 ore. Per questo viene classificato come glucocorticoide ad azione intermedia.

Il principio attivo è metabolizzato principalmente nel fegato; i metaboliti vengono eliminati soprattutto attraverso i reni. Le malattie epatiche possono modificare l'esposizione al farmaco, mentre la necessità di cambiare la dose non può essere stabilita sulla sola presenza di una ridotta funzione renale. In entrambe le situazioni è necessaria una valutazione clinica individuale.

Controindicazioni e precauzioni importanti

Prednisolone non deve essere assunto in caso di ipersensibilità nota al prednisolone o a uno degli eccipienti della specifica compressa. Le infezioni fungine sistemiche non trattate rappresentano inoltre una controindicazione abituale alla terapia sistemica con corticosteroidi, salvo diverse indicazioni specialistiche.

Prima di iniziare il trattamento è importante riferire infezioni in corso o recenti, esposizione a varicella o morbillo, tubercolosi pregressa, ulcera peptica, glaucoma, cataratta, osteoporosi, ipertensione, insufficienza cardiaca, malattie epatiche, disturbi psichiatrici, epilessia e diabete. L'effetto immunosoppressivo può aumentare la suscettibilità alle infezioni e mascherarne sintomi come febbre e infiammazione.

Durante trattamenti prolungati possono essere necessari controlli della pressione arteriosa, della glicemia, del peso, della salute ossea, degli occhi e degli elettroliti. La dose efficace più bassa per il periodo necessario limita, ma non annulla, il rischio di effetti indesiderati.

Gravidanza, allattamento, bambini e guida

In gravidanza l'uso sistemico richiede una valutazione individuale del rapporto tra beneficio materno e rischio fetale. Il trattamento non deve essere iniziato, sospeso o modificato senza il medico, soprattutto quando il controllo della malattia materna è essenziale.

Il prednisolone passa nel latte materno in piccole quantità. Dosi materne fino a 40 mg al giorno sono generalmente considerate poco inclini a provocare effetti sistemici nel lattante, mentre dosi più elevate o trattamenti prolungati possono richiedere precauzioni aggiuntive e attenzione a possibili effetti surrenalici nel bambino.

L'impiego pediatrico è consolidato per specifiche indicazioni, ma i trattamenti prolungati possono rallentare la crescita e sopprimere la funzione surrenalica. Sono quindi importanti la scelta accurata della dose e il controllo dello sviluppo.

Prednisolone può provocare vertigini, alterazioni visive, stanchezza, insonnia, confusione o cambiamenti dell'umore. Chi manifesta questi sintomi non deve guidare né utilizzare macchinari finché non sono scomparsi.

Interazioni con medicinali, vaccini e alcol

Gli antinfiammatori non steroidei, come ibuprofene e acido acetilsalicilico, possono aumentare il rischio di irritazione, ulcera o sanguinamento gastrointestinale. L'associazione con anticoagulanti può modificarne l'effetto e rendere necessari controlli più frequenti della coagulazione. Diuretici che favoriscono la perdita di potassio e altri medicinali con effetti simili possono accrescere il rischio di ipokaliemia.

Alcuni medicinali che inibiscono il CYP3A4, compresi determinati antimicotici azolici e alcuni antivirali, possono aumentare l'esposizione al prednisolone. Induttori enzimatici come rifampicina, carbamazepina, fenitoina e fenobarbital possono invece ridurne l'effetto. Anche i farmaci per il diabete possono richiedere una rivalutazione perché i corticosteroidi tendono ad aumentare la glicemia.

I vaccini vivi attenuati devono essere evitati durante terapie con dosi immunosoppressive; anche la risposta ad altri vaccini può risultare ridotta. Prima di una vaccinazione è quindi necessario comunicare dose e durata del trattamento. È inoltre prudente limitare l'alcol, soprattutto in presenza di disturbi gastrici o quando si assumono altri medicinali che aumentano il rischio di sanguinamento.

Effetti indesiderati e quando agire

La probabilità di effetti indesiderati aumenta con la dose, la durata e la ripetizione dei cicli. Anche un trattamento breve può causare insonnia, aumento dell'appetito, bruciore o fastidio gastrico, ritenzione di liquidi, aumento della glicemia e cambiamenti dell'umore. Con l'uso prolungato diventano più rilevanti l'aumento di peso, la fragilità cutanea, la debolezza muscolare, l'ipertensione, l'osteoporosi, la cataratta, il glaucoma, la maggiore vulnerabilità alle infezioni e la soppressione surrenalica.

Effetti collaterali di Prednisolone

Il rischio personale deve essere valutato anche in base alle altre malattie e terapie. Sintomi intensi, improvvisi o suggestivi di infezione, sanguinamento digestivo, grave alterazione psichica, reazione allergica o insufficienza surrenalica richiedono assistenza medica tempestiva. Un effetto indesiderato non urgente ma persistente deve essere riferito al medico senza modificare autonomamente la dose.

Sovradosaggio

Una singola dose accidentale superiore a quella prevista non provoca necessariamente una tossicità immediata grave, ma la valutazione dipende dalla quantità, dall'età, dalle condizioni di salute e dagli altri medicinali assunti. Dosi eccessive ripetute possono accentuare ritenzione di liquidi, ipertensione, iperglicemia, squilibri elettrolitici e alterazioni dell'umore.

In caso di sospetto sovradosaggio è necessario contattare subito un medico o un centro antiveleni, soprattutto se è coinvolto un bambino, se la quantità è incerta o se compaiono sintomi. In presenza di difficoltà respiratoria, perdita di coscienza, convulsioni o altri segni gravi occorre chiamare i servizi di emergenza. È utile tenere a disposizione la confezione per comunicare principio attivo, dosaggio e quantità assunta.

Conservazione

Conservare le compresse tra 20 °C e 25 °C, in un contenitore ben chiuso e al riparo da umidità, calore e luce. Il medicinale deve rimanere fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usare le compresse dopo la data di scadenza e chiedere al farmacista come smaltire quelle non più necessarie.

Prescrizione in Italia e nostra politica di ordinazione

In Italia le compresse orali di prednisolone sono medicinali soggetti a prescrizione medica. Questa classificazione regolatoria rimane distinta dalla nostra procedura commerciale: in base alla nostra attuale politica di ordinazione, per accettare un ordine di questo prodotto non chiediamo di inviare o caricare una prescrizione durante l'acquisto. Ciò non trasforma il medicinale in un prodotto da banco e non sostituisce la valutazione del medico.

Il nostro servizio di assistenza è disponibile 24 ore su 24 tramite email e chat e comprende farmacisti che possono fornire informazioni generali sul medicinale e sul nostro processo di ordinazione. Per diagnosi, scelta della dose, modifica della terapia o gestione di sintomi urgenti occorre rivolgersi al medico o ai servizi sanitari appropriati.

Benefici, limiti e alternative

Prednisolone può controllare rapidamente un'infiammazione diffusa e rappresenta un'opzione versatile quando una terapia locale non è sufficiente. Le compresse permettono inoltre di adattare la dose senza ricorrere a un'iniezione. Il principale limite è l'esposizione sistemica: i benefici devono essere bilanciati con effetti metabolici, infettivi, ossei, oculari e surrenalici, soprattutto nei trattamenti prolungati.

Un medicinale equivalente a base di prednisolone contiene lo stesso principio attivo nella stessa dose e forma farmaceutica, ma può avere eccipienti, aspetto e fabbricante diversi. Un altro corticosteroide non è invece un equivalente diretto e non deve essere sostituito milligrammo per milligrammo.

Il prednisone è un profarmaco convertito nel fegato in prednisolone. Il metilprednisolone e Triamcinolone sono glucocorticoidi ad azione intermedia con potenza e caratteristiche differenti; desametasone e betametasone sono più potenti e hanno una durata d'azione maggiore; l'idrocortisone ha un'azione più breve e una maggiore attività mineralcorticoide. Deflazacort è un'altra opzione sistemica con un proprio profilo di benefici e rischi. Per l'asma, corticosteroidi inalatori come budesonide agiscono soprattutto nelle vie respiratorie e sono utilizzati nel controllo a lungo termine, ma non sono sostituti automatici di un ciclo sistemico durante una riacutizzazione. La scelta e l'eventuale conversione tra questi medicinali spettano sempre al medico.

Revisionato dal punto di vista medico da
Jennifer Bowles
Farmacologa
Aggiornato 14 agosto 2026

Specifiche del medicinale

Principio attivoPrednisolone
Classe farmacologicaCorticosteroide
Forma farmaceuticaCompressa
Dosaggi disponibili5 mg, 10 mg, 20 mg, 40 mg
Via di somministrazioneOrale
ConservazioneConservare a una temperatura compresa tra 20 °C e 25 °C in un contenitore ben chiuso, al riparo da umidità, calore e luce.
Codice ATCH02AB06

Informazioni regolatorie

Italia: stato del medicinale
Autorizzazione all'immissione in commercioIl nome generico "prednisolone" e i dosaggi indicati non identificano una specifica confezione con AIC italiana; l'autorizzazione deve essere verificata per medicinale, forma farmaceutica, dosaggio e titolare AIC nella banca dati AIFA.
Regime di fornituraLe compresse orali di prednisolone sono medicinali soggetti a prescrizione medica in Italia.
RimborsabilitàL'eventuale rimborsabilità da parte del Servizio sanitario nazionale e la fascia di rimborsabilità dipendono dalla specifica AIC, confezione e indicazione autorizzata.
FarmacovigilanzaLe sospette reazioni avverse devono essere segnalate attraverso la Rete Nazionale di Farmacovigilanza coordinata da AIFA.

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